Sabato 24 ottobre 2026
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Intelligenza artificiale

PJM potrà staccare la corrente ai data center da giugno 2027

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

L'operatore della più grande rete elettrica Usa autorizza interruzioni temporanee ai siti da 50 MW per evitare blackout; i clienti saranno compensati.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

PJM Interconnection taglierà la fornitura ai data center durante le carenze di energia, a partire da giugno 2027, con stop mirati agli impianti da almeno 50 megawatt. La decisione segue un’asta per nuova capacità di generazione andata sotto le attese e punta a evitare blackout sulla rete elettrica più grande degli Stati Uniti1.

La costruzione di nuovi data center corre e mette in difficoltà gli operatori di rete. Entro il 2035, i data center potrebbero consumare quattro volte l’elettricità che usano oggi. Il ritmo attuale costringe i gestori a cercare rapidamente più potenza e a prevedere tagli preventivi nei momenti di stress1.

I distacchi rientrano nella logica dei programmi di demand response. Questi schemi esistono da decenni e includono in genere grandi utenti come i manifatturieri. I clienti a cui verrà interrotta la fornitura riceveranno un compenso. Il preavviso varierà in base alla domanda prevista: da circa 30 minuti a qualche giorno1.

La misura è selettiva. PJM non inizierà le limitazioni prima di giugno 2027 e i tagli riguarderanno solo i data center da 50 megawatt o più. L’operatore ha inoltre chiarito che, durante le carenze di energia, potrà interrompere la fornitura anche ad altri grandi utenti, oltre ai data center1.

L’innesco è la scarsità di nuova capacità emersa nell’ultima asta. L’offerta aggiuntiva non ha coperto il fabbisogno. Per colmare il divario, l’operatore ha avviato un’altra asta per aggiungere generazione. Nel frattempo, il piano di distacchi serve a gestire i picchi e a preservare la stabilità del sistema quando i margini si assottigliano1.

Le regole di preavviso definiscono l’operatività quotidiana. Con finestre che vanno da mezz’ora a più giorni, i grandi clienti potranno preparare procedure di riduzione del carico e valutare quali attività sospendere per prime. La compensazione economica allinea l’interesse degli utenti con l’obiettivo di contenere la domanda nei momenti critici1.

Gli effetti si vedranno anche nelle scelte di alimentazione dei siti. La mossa probabilmente spingerà molti nuovi data center, e potenzialmente alcuni esistenti, a dotarsi di fonti di energia on-site. Chi non lo farà probabilmente si affiderà ai generatori di backup. La prospettiva di distacchi programmabili, seppur con preavvisi variabili, entra così nel calcolo dei progettisti e degli operatori1.

Il perimetro delle interruzioni è definito: grandi data center, con soglia a 50 megawatt. Ma il messaggio va oltre quel segmento. La crescita della domanda concentrata obbliga a usare strumenti già noti nella gestione dei carichi industriali, con incentivi economici e preavvisi strutturati. In parallelo, l’operatore cerca nuova capacità con un’asta aggiuntiva. Le due mosse, tagli mirati e nuova offerta, indicano il doppio binario con cui la rete prova a passare l’ondata dei data center senza arrivare al blackout1.

Fonti

  1. Data centers may face temporary power cuts to prevent blackouts on largest US grid TechCrunch — AI · 28 luglio 2026
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