Procure generali avvisano il tribunale sul caso Character.AI dopo l’annuncio di Chapter 11
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Letitia James e altri 39 procuratori generali chiedono al tribunale misure per proteggere le chat private prima di qualsiasi vendita di asset, incluso l'accordo con Disney.
Le chat private degli utenti rischiano di finire all’asta nella bancarotta di Character.AI. Quaranta procuratori generali bipartisan hanno depositato una “notice of interest” per imporre tutele sui dati dei consumatori nella procedura. Hanno un obiettivo netto: impedire che le conversazioni diventino merce trasferibile senza garanzie1.
Letitia James, Attorney General di New York, ha reso pubblica un’indagine pluriennale condotta da più stati su Character.AI. Ha presentato con i colleghi il deposito in tribunale. Il documento chiede di fissare regole chiare su conservazione, trasferimento e uso dei dati durante qualsiasi vendita o passaggio di proprietà degli asset1.
I procuratori mettono in guardia su tre punti: la natura sensibile delle chat tra utenti e chatbot, l’ampia presenza di minorenni tra gli utenti, i rischi legati a specifiche funzionalità della piattaforma. Questi elementi, sostengono, aumentano l’esposizione degli utenti durante la vendita degli asset in fallimento1.
La “notice of interest” non entra nel merito di operazioni commerciali. Non indica preferenze di acquirenti. Segnala però il perimetro in cui il tribunale dovrebbe muoversi: protezione dei dati e limiti al loro utilizzo nell’eventuale cessione. Il messaggio ai partecipanti alla procedura, inclusi i potenziali compratori, è diretto: le questioni regolatorie dovranno essere affrontate prima del trasferimento di qualsiasi bene aziendale1.
Il deposito rivela anche un fatto nuovo nel fascicolo fallimentare: diversi stati avevano indagini in corso su Character.AI al momento della domanda di Chapter 11. L’attenzione pubblica sul servizio non nasce con la crisi, ma la precede. La durata pluriennale delle attività citata da James indica l’ampiezza del controllo in corso1.
I procuratori vogliono un vincolo esplicito in sentenza. Senza garanzie, spiegano, le chat private potrebbero essere trattate come un asset negoziabile. Chiedono quindi condizioni applicabili a qualsiasi vendita o trasferimento, così da impedire usi secondari dei dati o cambi di finalità non autorizzati dopo il passaggio di mano1.
Il fronte dei 40 uffici, bipartisan, mira a un risultato pratico: inscrivere le tutele nella cornice fallimentare, non in intese separate. In questo modo, le protezioni seguirebbero gli asset ovunque vadano. E il tribunale avrebbe strumenti per farle rispettare lungo tutto il processo, dalla data room alla chiusura della vendita1.
Se il giudice accoglie la “notice of interest”, i potenziali acquirenti dovranno valutare i dati di Character.AI con regole già fissate in aula. Anche questo è un messaggio di fase: chi guarda agli asset sa in anticipo che la partita include obblighi di protezione dei consumatori, non solo il prezzo1.
Fonti
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