Tre ricercatori dicono di essere stati licenziati da OpenAI dopo vicende legate a METR
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Tomek Korbak, Mikita Balesni e Jasmine Wang sostengono di essere stati rimossi la scorsa settimana e pubblicano una lettera sulla priorità della sicurezza rispetto agli interessi aziendali.
Tre ricercatori per la sicurezza di OpenAI — Tomek Korbak, Mikita Balesni e Jasmine Wang — dicono di essere stati licenziati la scorsa settimana. Lo riporta AINews nel bollettino del 7–8 ottobre 2026, che collega la vicenda a METR/Hugging Face.
I ricercatori firmano una lettera ai vertici intitolata “OpenAI cannot make AI safe on its own”. Balesni e Wang sostengono di essere stati allontanati perché mettevano la sicurezza prima degli interessi aziendali di breve periodo. Non offrono dettagli tecnici o operativi a sostegno di questa tesi.
La versione dell’azienda, per come riferita, parla di gestione impropria di informazioni riservate da parte dei tre. La formulazione resta ampia e non indica quali dati o in quali circostanze. Non emergono esempi concreti dal resoconto.
Le testimonianze individuali aggiungono pochi particolari. Wang afferma che l’unico motivo comunicatole è l’accesso all’email di un dirigente. Korbak dice di aver ricevuto solo una comunicazione verbale, in cui gli veniva contestato il modo in cui aveva comunicato con METR. Nessuno dei due cita messaggi specifici o canali usati. Non risultano comunicazioni scritte mostrate o descritte in dettaglio.
Sull’episodio legato a METR/Hugging Face, il bollettino non fornisce elementi tecnici. Non indica quali interazioni con METR siano in questione, né se riguardino codice, modelli o procedure. Mancano anche dettagli su eventuali policy interne coinvolte.
La notizia compare all’interno della rassegna quotidiana di AINews per il 7–8 ottobre 2026. Il bollettino dichiara di monitorare più canali pubblici per comporre l’edizione, tra cui subreddit e account su X. L’articolo non aggiunge informazioni oltre alle dichiarazioni riportate e al riferimento a METR/Hugging Face.
Nella lettera, i firmatari puntano il dito contro la capacità di una singola azienda di garantire da sola la sicurezza dell’IA. Il testo viene presentato come un appello alla leadership. Il bollettino non cita proposte operative, metriche o piani d’azione provenienti dai ricercatori.
AINews segnala “more AI safety intrigue” nella sezione dedicata all’allineamento, a indicare che il tema resta in movimento all’interno dello stesso numero. Il caso dei tre ricercatori entra così in un filone più ampio di aggiornamenti sulla sicurezza dell’IA che il bollettino continua a seguire.
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