Spotify testa in beta un chatbot che usa i tuoi dati d'ascolto
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza revisione umana prima della pubblicazione.
La funzione 'Talk to Spotify' per utenti Premium aggiunge una chat nell'app mobile che risponde a comandi vocali o testuali e consulta playlist, ascolti ripetuti e cronologia.
Spotify sta provando “Talk to Spotify” con gli abbonati Premium: un chatbot nell’app che avvia e scopre musica, podcast e audiolibri via testo o voce. L’interfaccia compare su mobile nelle schermate Home e Now Playing.
La conversazione vive in un thread unico. Si scrive in una casella stile AI o si tocca il microfono per parlare. Si può cercare un brano o un autore, avviare la riproduzione, esplorare generi e podcast. Tutto senza uscire dalla chat, con richieste in linguaggio naturale e risposte immediate.
La novità è l’uso della cronologia personale. Il bot integra i segnali del profilo nella conversazione: playlist create o seguite, artisti preferiti, ascolti ripetuti. Conosce il contesto di ascolto e lo richiama nelle risposte. Si può chiedere quando si è sentito per la prima volta un brano. Oppure quali generi si stanno seguendo di più, senza aspettare Wrapped.
Queste capacità alimentano anche i suggerimenti. Il sistema propone cosa ascoltare attingendo ai dati dell’utente e risponde su ciò che è già passato in cuffia. Le citazioni di playlist personali e replay rendono la chat un’estensione della libreria, non un canale separato.
L’esperienza resta circoscritta a tre azioni: cercare, ricevere consigli, far partire la riproduzione di musica, podcast e audiolibri. Accesso da Home e Now Playing. Input testuale o vocale. La descrizione ufficiale non dettaglia altro oltre agli esempi d’uso basati sulla cronologia individuale.
Per chi ha una libreria ampia, la chat accorcia il percorso tra curiosità e riproduzione. Domande che prima richiedevano ricerche manuali entrano nel flusso di ascolto. I dati personali diventano materiale di dialogo e di azione, senza cambiare schermata.
Chiusura operativa, non promozionale: il test riguarda gli utenti Premium su mobile, con apparizione in Home e Now Playing. Spotify non indica tempistiche, mercati aggiuntivi o funzioni oltre a quelle descritte nella scheda della feature.
Fonte:
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