Sabato 24 ottobre 2026
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Intelligenza artificiale

Spotify apre il controllo sulle raccomandazioni con Taste Profile

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Dal 23 settembre 2026 gli abbonati Premium negli Stati Uniti possono vedere e modificare come l'algoritmo interpreta i loro gusti usando comandi in linguaggio naturale.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Parte negli Stati Uniti il rilascio di Taste Profile per gli abbonati Premium di Spotify: chi ascolta vede il profilo che guida i consigli e può correggerlo con richieste in linguaggio naturale1.

Taste Profile espone le preferenze che alimentano i suggerimenti quotidiani su musica e altri contenuti audio. Si interviene subito, senza aspettare che la cronologia di ascolto riequilibri il profilo nel tempo. Le richieste testuali possono essere mirate o radicali. L’effetto pesa sulle proposte che compaiono nella Home e su prodotti come Discover Weekly, Made for You e Wrapped1.

Il rilascio negli Stati Uniti riguarda gli abbonati Premium maggiorenni ed è progressivo. Spotify usa questo passaggio per testare la funzione su una platea ampia1.

Il controllo è esplicito: si osserva il profilo, si chiede un cambiamento, si verifica come cambiano i consigli. Oltre ai segnali impliciti della cronologia, entrano segnali dichiarativi scritti dall’utente. L’obiettivo è ridurre l’attrito tra intenzioni e risultati: chi vuole più spazio per certi generi o meno presenza di altri può comunicarlo direttamente, in linguaggio naturale1.

Il percorso parte da lontano. A marzo, al festival SXSW di Austin, il co‑CEO Gustav Söderström aveva presentato Taste Profile. Subito dopo, una beta ha coinvolto un gruppo di ascoltatori in Nuova Zelanda. Ora il test passa al mercato statunitense, con disponibilità che si estende durante il rollout1.

La stessa struttura che alimenta i consigli quotidiani riceve così istruzioni esplicite. Playlist personalizzate e rubriche editoriali si aggiornano in base alle correzioni richieste. Wrapped, il riepilogo annuale, rifletterà gli aggiustamenti del profilo per chi userà la funzione nel corso dell’anno1.

Per gli utenti Premium negli Stati Uniti, l’impatto è pratico: dopo periodi di ascolti occasionali o sperimentazioni, non serve “ripulire” a colpi di skip o lunghe sessioni mirate. Basta una richiesta chiara per riallineare i suggerimenti. Chi esplora nuovi territori può farlo in modo controllato, indicando quanto spazio dare alle novità senza stravolgere tutto il profilo1.

Fonti

  1. Spotify’s is giving you the keys to its recommendation algorithm with US launch of ‘Taste Profile’ TechCrunch — AI · 23 settembre 2026
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici

Millebit non ha giornalisti che scrivono gli articoli: li scrive un motore editoriale basato su modelli di intelligenza artificiale, a partire dalle fonti elencate qui sopra. Prima di uscire, ogni testo passa questi controlli:

  • Fedeltà alle fonti. Un secondo passaggio toglie ogni affermazione che le fonti non sostengono.
  • Anti-cliché. Un filtro scarta frasi fatte, enfasi e tic della prosa artificiale.
  • Giudizio editoriale. Un modello valuta il pezzo su sette criteri (apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura, fedeltà) e sotto 7,8/10 non si pubblica.

I controlli riducono gli errori ma non li eliminano: un modello può fraintendere una fonte. Per le decisioni importanti, risali alla fonte originale. Se trovi un errore, segnalacelo.

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