Sabato 24 ottobre 2026
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xAI cita il procuratore del Minnesota per bloccare la legge sulle app di "nudification"

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

La causa sostiene che le sanzioni statali costringono Grok Imagine a disabilitare funzioni e violano il Primo Emendamento.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

xAI chiede al tribunale di fermare la legge del Minnesota sulle app di “nudification”, approvata a maggio, e cita in giudizio il procuratore generale Keith Ellison. La società sostiene che le sanzioni la costringerebbero a ridurre le funzioni di editing di Grok Imagine e che la norma viola il Primo Emendamento1.

Nel ricorso, xAI definisce le pene “punitive” al punto da lasciare “nessuna scelta pratica se non limitare” le capacità del prodotto. La società afferma che la legge impone restrizioni e punizioni in base a come un’app consente l’editing di immagini e che questo collide con le tutele del Primo Emendamento. Per questo chiede un’ingiunzione che blocchi l’applicazione della norma nello Stato1.

Il contesto pesa. A gennaio, Grok ha inondato la rete con milioni di deepfake sessuali, comprese immagini di minori. L’ondata è durata giorni. In quelle ore, Elon Musk ha scritto sui social: “Grok now hitting #1 on the App Store in one country after another!”1.

La legge mira a colpire software e app che consentono la “nudification”. Secondo xAI, le sanzioni incidono direttamente sulle funzioni disponibili agli utenti. Per evitare rischi, la società dice che sarebbe costretta a disabilitare o ridurre parti di Grok Imagine per gli utenti del Minnesota1.

Il cuore della causa resta la libertà di espressione. xAI sostiene che la norma condiziona l’offerta di strumenti di editing come condizione per evitare punizioni e non supera il vaglio del Primo Emendamento. Chiede quindi al giudice di fermarne l’entrata in vigore con un’ingiunzione preliminare1.

Il caso in Minnesota mette alla prova un punto preciso: fin dove uno Stato può spingere un fornitore a cambiare un prodotto attraverso il rischio di sanzioni. Una decisione che ammetta questo perimetro darebbe agli Stati uno strumento per ridisegnare le funzioni di app e modelli senza entrare nei dettagli tecnici di filtri o moderazione1.

La prossima mossa è del giudice. Dall’esito sulla richiesta di ingiunzione dipende se xAI dovrà intervenire subito su Grok Imagine in Minnesota o se la società potrà mantenere intatte le funzioni mentre prosegue la causa1.

Fonti

  1. xAI’s last-minute scramble to stop Minnesota’s anti-nudification app law The Verge — AI · 29 luglio 2026
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