Sabato 24 ottobre 2026
L’edizione di oggi
Millebit
AI · Software · QA
Il segnale, non il rumore.

Gli articoli di Millebit sono scritti con l’intelligenza artificiale a partire da fonti citate in ogni pezzo. Come lavoriamo

Intelligenza artificiale

xAI cita un uomo: avrebbe usato Grok per creare immagini CSAM

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

La causa accusa Terry Wayne Harwood di aver aggirato le salvaguardie del chatbot Grok per generare e distribuire materiale sessuale con minori, e chiede danni legali e reputazionali.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Otto capi d’accusa e un arresto a febbraio: xAI ha citato in giudizio Terry Wayne Harwood, sostenendo che abbia usato Grok per generare o modificare immagini di abuso sessuale su minori e per diffonderle1.

La denuncia civile, depositata da xAI di Elon Musk, afferma che Harwood “sapeva e intenzionalmente” ha aggirato le salvaguardie di Grok, ha trasformato fotografie non sessuali in immagini sessualmente esplicite senza consenso e ha distribuito CSAM. Il testo lega “almeno alcune” immagini oggetto del procedimento penale all’uso del chatbot. L’azienda chiede risarcimenti per danni alla reputazione e spese legali; l’atto non indica importi1.

Il collegamento tra la causa civile e il caso penale è esplicito: secondo i documenti, Harwood è stato arrestato a febbraio e affronta otto capi d’accusa per possesso e distribuzione di CSAM. La causa di xAI attribuisce a quell’insieme di condotte l’elusione dei blocchi di sicurezza del sistema e la violazione delle policy interne del servizio1.

L’impianto dell’accusa si concentra su due punti. Primo: l’uso di Grok per superare i filtri e ottenere contenuti vietati, con un’enfasi sull’intenzionalità dell’utente. Secondo: la natura delle trasformazioni descritte, che riguardano la conversione di fotografie non sessuali in materiale sessualmente esplicito senza il consenso dei soggetti ritratti. Questi passaggi compaiono nelle citazioni letterali riportate negli atti1.

xAI presenta l’intervento giudiziario come risposta procedurale alle condotte contestate. L’azienda sostiene di aver dotato Grok di salvaguardie anti‑abuso e afferma che Harwood le abbia “aggirate” e abbia “abusato dello strumento”. Il perimetro della domanda civile resta economico e reputazionale: non si chiede una misura penale, ma il ristoro dei danni connessi alle presunte violazioni contrattuali e alle regole del servizio1.

Il documento cita anche un elemento di contesto di prodotto: lo scorso anno xAI ha introdotto per Grok una modalità più permissiva descritta come “spicy”. La menzione non entra nei dettagli operativi della funzione e non collega in modo diretto quella modalità ai capi d’imputazione, che restano definiti nella sede penale. L’aggancio indicato nella denuncia riguarda solo “almeno alcune” delle immagini contestate e il presunto uso di Grok per generarle o modificarle1.

Un passaggio testuale dell’atto fa da chiosa al quadro accusatorio: l’azienda attribuisce a Harwood la scelta di “eludere intenzionalmente” i blocchi. La formula, ripresa più volte, indica il cardine della tesi di xAI e anticipa il confronto in tribunale su cosa Grok consenta, su come lo consenta e su quali limiti d’uso l’utente abbia accettato1.

Fonti

  1. xAI sues a man for using Grok to generate CSAM ‘deepfakes’ The Verge — AI · 15 luglio 2026
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici

Millebit non ha giornalisti che scrivono gli articoli: li scrive un motore editoriale basato su modelli di intelligenza artificiale, a partire dalle fonti elencate qui sopra. Prima di uscire, ogni testo passa questi controlli:

  • Fedeltà alle fonti. Un secondo passaggio toglie ogni affermazione che le fonti non sostengono.
  • Anti-cliché. Un filtro scarta frasi fatte, enfasi e tic della prosa artificiale.
  • Giudizio editoriale. Un modello valuta il pezzo su sette criteri (apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura, fedeltà) e sotto 7,8/10 non si pubblica.

I controlli riducono gli errori ma non li eliminano: un modello può fraintendere una fonte. Per le decisioni importanti, risali alla fonte originale. Se trovi un errore, segnalacelo.

Come funziona Millebit, nel dettaglio →

Hai trovato un errore? Segnalacelo
Tipo di segnalazione

Leggiamo ogni segnalazione. Le correzioni fatte sono elencate in Correzioni. L’email, se la lasci, serve solo a risponderti.