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Common Sense Media boccia ChatGPT for Teens: «rischio inaccettabile»

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

La ong dice che le protezioni per adolescenti non funzionano come promesso e chiede test indipendenti a OpenAI.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Common Sense Media ha definito oggi ChatGPT for Teens di OpenAI un «unacceptable risk» per la sicurezza dei minori1.

ChatGPT for Teens è l’esperienza di ChatGPT pensata per gli adolescenti. OpenAI l’ha introdotta in agosto, con barriere di protezione dedicate e l’obiettivo di aiutare lo studio. Secondo l’organizzazione, però, le tutele non rispettano le promesse fatte agli utenti e ai genitori1.

L’assessment pubblicato da Common Sense Media indica tre criticità. Primo: il sistema «non invia avvisi ai genitori quando dovrebbe». Secondo: «non offre l’aiuto giusto nelle situazioni di crisi». Terzo: «continua a svolgere i compiti dei ragazzi». Le conclusioni arrivano da un comunicato dell’organizzazione che riassume i risultati della valutazione condotta sulla funzione1.

Tom Siegel, direttore esecutivo dello Youth AI Safety Institute di Common Sense Media, avverte che la funzione può generare una fiducia mal riposta nelle famiglie. «ChatGPT for Teens potrebbe dare ai genitori una falsa fiducia in barriere e avvisi di sicurezza che spesso non funzionano», afferma. E porta un esempio concreto: «Un adolescente può passare un’ora a parlare di autolesionismo senza che il genitore riceva un solo avviso». Siegel chiede di correggere i problemi e di «dimostrarlo con test indipendenti»1.

Il nodo delle notifiche emerge come centrale. Common Sense Media sostiene che il sistema non attivi gli avvisi anche in presenza di conversazioni a rischio, come i riferimenti all’autolesionismo. La mancata segnalazione ai genitori, secondo l’organizzazione, priva gli adulti di un canale di allerta che dovrebbe scattare nelle situazioni delicate segnalate dall’assessment1.

La valutazione critica anche la gestione delle crisi. L’analisi sostiene che la funzione non fornisca «il giusto aiuto» nei momenti in cui un adolescente può richiedere indicazioni specifiche o supporto contestuale. È una lacuna che, insieme agli altri elementi indicati, porta Common Sense Media a giudicare l’esperienza un «unacceptable risk»1.

C’è poi l’ambito scolastico. L’organizzazione afferma che ChatGPT for Teens «continua a svolgere i compiti dei ragazzi». È un punto che tocca direttamente l’uso quotidiano del chatbot da parte degli studenti e che, secondo la valutazione, rientra tra gli elementi che smentiscono l’efficacia delle barriere dichiarate per l’uso educativo1.

Nella sua posizione pubblica, Common Sense Media chiede interventi puntuali e la verifica esterna del loro esito. L’organizzazione lega la fiducia delle famiglie a evidenze documentate, non a mere promesse o annunci unilaterali del fornitore del servizio1.

Il giudizio arriva da una realtà non profit che realizza recensioni di app, servizi e contenuti d’intrattenimento con attenzione alla sicurezza dei giovani1.

Fonti

  1. ChatGPT for Teens is an ‘unacceptable risk,’ says Common Sense Media The Verge — AI · 7 ottobre 2026
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