Domenica 8 novembre 2026
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Frigoriferi fuori controllo, falso allarme nucleare e un furto da 6,3 mld in pochi giorni

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Una serie di attacchi informatici in Europa e altrove mette in luce vulnerabilità diffuse e l'allerta del National Cyber Security Centre sul ruolo crescente dell'IA nella scoperta delle falle.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Alex Pearce ha visto la spia del defrost accendersi sul frigorifero 2: 150 gradi sul pannello. Poi sul 4, poi sul più grande. Ha staccato il cavo di rete. Era un attacco. Nello stesso giorno rivenditori in Belgio, Estonia, Irlanda, Finlandia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia hanno segnalato anomalie simili. Alcuni negozi hanno raggiunto 50 gradi. “Se fosse successo di sabato, poteva scoppiare un incendio”, ha detto Pearce. E non erano solo Pearce e un gruppo sparso di rivenditori: anche le banche del sangue francesi hanno sofferto disagi1.

Il 30 ottobre la più grande piattaforma di scambio crypto, Binance, ha subito un furto da 6,3 miliardi di dollari. Il 1 novembre un falso allarme di attacco nucleare ha raggiunto gli utenti dell’app di emergenza a Kyiv. Dopo i frigoriferi, l’indicazione ufficiale è stata: aspettatevi altre interruzioni. Richard Horne, capo del National Cyber Security Centre britannico, ha parlato di “piedi delle colline” di un nuovo scenario. “Il rischio più serio a breve è un forte aumento del volume degli incidenti”, ha detto. “Negli ultimi mesi lo abbiamo già visto”1.

Gli assalitori dei sistemi di refrigerazione hanno preso di mira i fornitori dei sistemi operativi per le unità commerciali. Questi sistemi sono connessi a internet, che dà agli hacker un accesso remoto fino alle vittime finali. Danfoss, tra i fornitori colpiti, ha spiegato che gran parte delle apparecchiature era vecchia e senza aggiornamenti di sicurezza. Aveva “da tempo” raccomandato aggiornamenti o sostituzioni. Per il NCSC non serviva neppure l’IA per trovare certe falle: in almeno un caso le password di default erano nel manuale di un produttore1.

Lo scorso mese molti siti sono andati offline per precauzione, dopo che tecnologia di OpenAI ha aiutato a individuare una falla in PHP, il linguaggio che alimenta gran parte del web. Ad aprile Anthropic ha pubblicato Mythos, un modello capace di segnalare vulnerabilità con efficacia. Da allora le grandi aziende tech hanno riportato un aumento di otto volte nelle falle scoperte, senza un aumento proporzionale degli attacchi. Tal Be’ery ipotizza che i criminali facciano fatica a monetizzare, come suggerisce il calo dei ricavi da ransomware. Sophos dice di non aver visto grandi incidenti tra i suoi clienti legati alla falla PHP, ma molti tentativi di sfruttamento1.

Azeem Azhar ha definito il momento “Wuhan”. Matthew Prince ha avvertito: “Per un paio d’anni, ogni settimana sembrerà che il cielo stia cadendo.” Ciaran Martin, primo CEO del NCSC, cita NotPetya e WannaCry del 2017 e l’impennata di ransomware nel 2021. “È un brutto periodo, ma non inedito”, ha detto1.

Un esperto vede tracce russe negli attacchi ai frigoriferi. Il furto a Binance è stato attribuito allo Stato nordcoreano. Per l’allarme in Ucraina, il sospetto naturale resta la Russia. Il NCSC giudica “altamente probabile” l’uso, entro il 2028, di software malevolo potenziato dall’IA contro centrali elettriche, aeroporti e ospedali. L’IA può aiutare a fare ricognizione, trovare punti deboli di rete e scrivere codice malevolo, ha detto l’organizzazione1.

Intanto il NCSC, parte del GCHQ, ricorda che anche oggetti comuni connessi, dagli smart speaker ai router domestici, restano vulnerabili se nessuno li protegge1.

Fonti

  1. Hot fridges, a fake nuclear alert and a $6bn heist: are we in the foothills of a hacking epidemic? The Guardian — AI · 8 novembre 2026
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