Sabato 24 ottobre 2026
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Intelligenza artificiale

Google spegne dopo un giorno la funzione AI di Google Earth che alterava immagini

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

La funzione di editing satellitare con prompt testuali è stata ritirata dopo che utenti l'hanno usata per creare deepfake del mondo reale.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Il giorno dopo il lancio, Google ha disattivato la nuova funzione di Google Earth che generava immagini su prompt testuali. Screenshot pubblici mostravano output che sembravano violare le policy dell’azienda1.

Il rollout era partito giovedì. Lo strumento modificava immagini satellitari dentro Google Earth a partire da testo. Poche ore dopo, Henk van Ess (Digital Digging) ha pubblicato esempi: rifugiati vicino al confine con il Messico e un cratere da bomba accanto a un ospedale a Gaza. Le scene apparivano coerenti con il contesto geografico mostrato dall’app1.

Alla prima ondata di segnalazioni, Google ha risposto che le immagini generate con “Nano Banana 2” includevano una filigrana digitale. Ha aggiunto di prevenire “la creazione di immagini su argomenti dannosi”1.

Poi la retromarcia. “Sappiamo che le persone ripongono una fiducia unica in Google Earth per una vista affidabile del mondo. Abbiamo visto professionisti della geoinformazione usare questa funzione per una serie di scopi utili, tuttavia abbiamo anche visto persone condividere screenshot di immagini generate che sembrano violare le nostre policy. Perciò stiamo ritirando questa funzione in Google Earth mentre lavoriamo all’implementazione…”, ha dichiarato l’azienda. La funzione è stata rimossa il giorno successivo al lancio1.

La scelta mette al centro due elementi. Primo: il richiamo esplicito alla “fiducia” che gli utenti ripongono in Google Earth come “vista affidabile del mondo”. Secondo: il riconoscimento che circolavano screenshot di immagini generate che “sembrano violare” le regole interne, nonostante la filigrana e i limiti dichiarati sui temi trattabili1.

Il caso sollevato da van Ess ha mostrato in modo concreto cosa permetteva la funzione: aggiungere elementi inesistenti a luoghi reali con un prompt testuale. Il risultato si inseriva nel paesaggio mostrato dall’applicazione, simulando eventi o presenze che non esistono. La combinazione tra immagini del mondo reale e contenuti generati ha acceso un dibattito immediato su dove e come offrire strumenti di editing geospaziale basati su AI1.

Google ha affermato di aver visto anche “scopi utili” tra i professionisti della geoinformazione. Ha però scelto di bloccare la funzione dopo le condivisioni dei contenuti contestati. Nella dichiarazione pubblica, l’azienda lega la decisione alla necessità di proteggere l’affidabilità informativa di Google Earth. Il ritiro arriva mentre il team dice di lavorare a un’“implementazione”, senza fornire ulteriori dettagli1.

Resta il punto tecnico della prima risposta: la filigrana digitale non ha impedito la diffusione degli screenshot che l’azienda considera problematici. La prossima mossa dipenderà da come Google bilancerà gli “scopi utili” citati con le proprie policy di sicurezza per un prodotto usato come riferimento cartografico affidabile1.

Fonti

  1. Google Earth’s AI deepfake tool only lasted one day The Verge — AI · 31 luglio 2026
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