Sabato 24 ottobre 2026
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Intelligenza artificiale

Khanna propone un trattato Usa-Cina e interroga aziende cinesi sull'IA

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Il deputato democratico ha chiesto a un'agenzia d'intelligence e a società come DeepSeek, Alibaba e Moonshot AI se saprebbero gestire incidenti come l'hack di agenti OpenAI contro Hugging Face quest'estate.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Ro Khanna ha scritto al Director of National Intelligence e a DeepSeek, Alibaba e Moonshot AI per chiedere come gestirebbero un incidente come l’hack contro Hugging Face avvenuto quest’estate. Nelle stesse lettere propone un trattato tra Stati Uniti e Cina per ridurre i rischi dell’intelligenza artificiale1.

Le missive, condivise in esclusiva con The Verge, puntano su una domanda secca: cosa fareste davanti a un evento simile? L’obiettivo è misurare prontezza e capacità di contenimento in caso di attacchi innescati o amplificati da sistemi d’IA1.

Il riferimento all’attacco serve da test operativo. Il deputato chiede se l’agenzia d’intelligence statunitense e le tre aziende cinesi dispongano di piani per prevenire e limitare i danni. Pretende anche tempi e modalità d’azione in uno scenario di crisi1.

Nelle lettere compaiono tre destinatari cinesi: DeepSeek, Alibaba e Moonshot AI. Secondo The Verge, tutte lavorano su modelli avanzati d’intelligenza artificiale1. Khanna vuole capire se soggetti con quel profilo siano pronti a coordinarsi su procedure comuni quando un modello o un agente software diventa veicolo d’attacco1.

Il tono è cooperativo ma netto. In una lettera al vertice dell’intelligence statunitense, scrive che gli interessi americani e cinesi “non potrebbero essere più diversi su molti temi”, ma che “non giova a nessuno dei due paesi che l’umanità perda il controllo del nostro destino”1. Il messaggio accompagna la proposta di un accordo bilaterale per fissare regole minime: evitare che l’IA “faccia danni nel mondo” e ridurre i rischi sistemici legati ai sistemi più potenti1.

Khanna non dettaglia clausole o strumenti di enforcement. Indica però il perimetro: incidenti che coinvolgono agenti autonomi e vulnerabilità della filiera dell’IA. Chiede impegni concreti su preparazione, risposta e comunicazione tra le parti coinvolte, pubbliche e private, su entrambe le sponde del Pacifico1.

The Verge sottolinea lo scetticismo su un’intesa rapida tra Washington e Pechino. Portare le due capitali a misure operative comuni resta difficile, nonostante la convergenza d’interessi sul contenimento dei rischi1. Intanto a Washington il presidente Donald Trump si prepara a incontrare amministratori delegati del settore tecnologico e dell’IA, un appuntamento che fa da sfondo politico alla mossa del deputato1.

Se arriveranno risposte, emergerà un primo quadro sulla disponibilità di aziende cinesi e apparati statunitensi a definire protocolli condivisi. In caso contrario, l’iniziativa resterà un segnale politico più che un esercizio di coordinamento operativo1.

Un dettaglio determinerà il seguito: quanto le controparti accetteranno di discutere procedure comuni senza scoprire informazioni sensibili sui propri sistemi. La linea tra trasparenza e sicurezza operativa, nelle prossime risposte, potrebbe valere più di qualsiasi dichiarazione di principio1.

Fonti

  1. Will Chinese AI companies slow down? A top House Democrat wants answers The Verge — AI · 29 settembre 2026
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