Meta elimina frase che sembrava autorizzare lo scraping di notizie
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
La modifica rimuove una clausola dei Commercial Terms interpretata come via libera all'uso di contenuti web per addestrare i suoi sistemi di intelligenza artificiale.
Sviluppi Ne abbiamo scritto di nuovo il 17 ott: Meta cancella clausola che sembrava autorizzare lo scraping dei siti business
Meta ha tolto dai Termini commerciali una clausola che sembrava permettere l’uso di contenuti presi da siti web, anche testate, per addestrare sistemi di intelligenza artificiale. La rimozione è arrivata dopo le critiche pubbliche. L’azienda nega qualsiasi cambio nell’uso dei suoi crawler sul web1.
La frase sparita dalla pagina recitava: «Meta may use any content from such domains, web pages, or URLs to provide, develop, improve, research, train, and maintain the integrity of, the Meta Company Products, services, and features provided under these Commercial Terms and any other applicable supplemental terms». Quel passaggio non compare più online1.
La lettura contestata è partita da Nieman Lab e da James Grimmelmann, professore di diritto digitale e dell’informazione alla Cornell. Secondo loro, la combinazione di “may use any content” con “domains, web pages, or URLs” lasciava intendere un’autorizzazione allo scraping e all’uso di materiali dei siti per il training, superando persino le istruzioni nei file robots.txt1.
Meta respinge questa interpretazione. «There is no change to how Meta uses web crawlers; any suggestion to the contrary is false», hanno dichiarato Andy Stone, vicepresidente della comunicazione, e il portavoce Daniel Roberts. L’azienda ribadisce che non ha modificato le prassi sui crawler, pur avendo aggiornato la pagina dei Termini commerciali per eliminare la clausola criticata1.
Al centro resta robots.txt, il file con cui i siti regolano l’accesso dei bot. Le critiche sostengono che il testo rimosso avrebbe potuto scavalcarne le istruzioni. La posizione ufficiale, invece, esclude novità operative: nessun cambiamento nell’uso dei web crawler, nessun via libera allo scraping oltre le regole esistenti1.
Sequenza degli eventi, in breve: segnalazioni pubbliche, contestazione della clausola, aggiornamento della pagina e cancellazione del passaggio controverso. Oggi i Termini commerciali non riportano più quella formulazione, che aveva acceso il dibattito su data mining e addestramento dei modelli1.
La distanza tra le parti resta netta. Da un lato chi vedeva in quella frase un’autorizzazione ampia all’uso di contenuti presi dai siti, comprese le news, per l’AI di Meta. Dall’altro l’azienda, che smentisce qualsiasi cambio di rotta e mantiene la promessa di continuità nei comportamenti dei propri crawler1.
Il caso mette in evidenza un punto pratico: poche parole in un documento commerciale possono incidere sulla percezione dei limiti allo scraping e sul rapporto con le regole tecniche dei siti. La rimozione chiude l’incidente testuale, non la discussione su come leggere clausole simili nei termini d’uso e sul loro rapporto con robots.txt1.
Fonti
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici
Millebit non ha giornalisti che scrivono gli articoli: li scrive un motore editoriale basato su modelli di intelligenza artificiale, a partire dalle fonti elencate qui sopra. Prima di uscire, ogni testo passa questi controlli:
- Fedeltà alle fonti. Un secondo passaggio toglie ogni affermazione che le fonti non sostengono.
- Anti-cliché. Un filtro scarta frasi fatte, enfasi e tic della prosa artificiale.
- Giudizio editoriale. Un modello valuta il pezzo su sette criteri (apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura, fedeltà) e sotto 7,8/10 non si pubblica.
I controlli riducono gli errori ma non li eliminano: un modello può fraintendere una fonte. Per le decisioni importanti, risali alla fonte originale. Se trovi un errore, segnalacelo.
Il filo della storia
Per vedere Millebit nelle notizie principali di Google, aggiungilo alle tue fonti preferite. Oppure segui l’edizione di oggi, il feed RSS o La Sintesi.