Studio Harvard/Penn: i data center spiegano solo il 4% dell'aumento delle bollette
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
L'effetto sui consumatori residenziali è limitato, ma l'impatto sui prezzi industriali sale al 15% tra 2020 e 2025; altre analisi confermano effetti generalmente modesti.
I data center hanno pesato poco sulle bollette di casa: il 4% degli aumenti negli ultimi cinque anni, secondo una nuova analisi di Harvard University e University of Pennsylvania1. Il dato smonta l’idea che l’ondata di server sia il motore principale delle tariffe elettriche per le famiglie.
Per l’industria, lo stesso lavoro attribuisce ai data center il 15% dell’incremento dei prezzi pagati da manifatture e grandi siti tra il 2020 e il 2025. Per i clienti domestici, gli autori parlano di un effetto contenuto. Serguei Netessine, Wharton School, afferma che finora non ci sono prove che i data center alzino molto i prezzi. Indica altre cause: gas più caro, rete elettrica vecchia, incendi e uragani che impongono interventi e ripristini1.
Studi separati convergono. Un’analisi del Massachusetts Institute of Technology stima che tra il 2010 e il 2024 i data center abbiano aggiunto il 2,1% ai prezzi medi residenziali negli Stati Uniti1. Brattle Group e Lawrence Berkeley National Laboratory hanno rilevato riduzioni dei costi in alcune aree. L’Electric Power Research Institute ha collegato un raddoppio della capacità dei data center tra 2019 e 2024 a un calo del 4% dei prezzi domestici1.
Nelle aree servite dall’operatore di rete PJM, come Pennsylvania, Virginia e Ohio, la domanda dei data center è esplosa. Parte dei costi è finita sugli utenti residenziali. Qui l’effetto si vede di più, anche se i lavori citati non trovano un nesso forte con l’andamento generale dei prezzi elettrici negli Stati Uniti negli ultimi anni1.
Nuovi insediamenti hanno attirato critiche per rumore, uso di generazione inquinante e impatti su quartieri e paesaggi. Più di metà degli americani giudica i data center per lo più dannosi per l’ambiente, secondo il Pew Research Center1. Ryan Hledik, Brattle Group, legge un’opposizione che somma temi diversi. Cita anche la paura che l’AI tolga lavoro, percepita come parte del pacchetto che accompagna questi progetti1.
Se il numero di data center continuerà a crescere, si prevedono effetti maggiori sulle bollette domestiche in futuro. La domanda elettrica del settore dovrebbe aumentare rapidamente nei prossimi anni. Servirà nuova generazione in rete, da eolico, solare o gas naturale1.
Fonti
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