Sabato 24 ottobre 2026
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Intelligenza artificiale

Google lancia un satellite con una TPU per testare il calcolo in orbita

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Il prototipo è partito oggi su un razzo SpaceX dalla California; Google stima che servirebbero 1.600 lanci di Starship per rendere praticabili i cluster orbitali.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

SpaceX ha messo in orbita un satellite di Planet Labs con a bordo una Tensor Processing Unit di Google: primo collaudo del chip fuori dall’atmosfera, parte del Project Suncatcher1.

Il lancio è partito dalla California su un vettore SpaceX. A bordo, un satellite Planet Labs adattato per ospitare la TPU come carico utile. Per Google è la prima volta di un proprio chip avanzato nello spazio. Travis Beals, a capo di Project Suncatcher, ha spiegato che i test a terra non bastano e che serve la verifica in condizioni reali1.

Profilo operativo stringente. Servono circa un kilowatt continuo e un controllo termico efficace. La TPU verrà avviata in burst di 15 minuti per non sovraccaricare alimentazione e raffreddamento. L’obiettivo è far girare più volte una serie di modelli e verificare se emergono problemi legati all’ambiente di volo1.

La piattaforma deriva da un modello standard di Planet Labs, modificato per l’esperimento. Google e Planet Labs preparano una dimostrazione successiva: due satelliti, attesi in volo il prossimo anno, proveranno a collaborare tramite un collegamento laser. Il link ottico serve a distribuire carichi e coordinare nodi in vista di architetture più estese1.

Project Suncatcher offre il contesto industriale: sviluppare cluster di calcolo in orbita terrestre, spostando in quota carichi oggi da data center. La TPU di Google rappresenta il cuore computazionale del test; il satellite Planet Labs fornisce potenza, gestione termica e controllo del profilo di missione necessari alla prova1.

Resta la questione della scala. Secondo Google, per rendere praticabili veri data center spaziali servirebbe una cadenza di lanci molto alta: SpaceX dovrebbe far volare Starship circa 1.600 volte prima dell’avvio concreto di quell’idea. Non è una previsione a breve, ma una misura del ritmo logistico richiesto da infrastrutture di calcolo in orbita1.

Fonti

  1. Google thinks SpaceX’s Starship has to launch 1,600 times before space data centers get off the ground TechCrunch — AI · 1 ottobre 2026
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Il filo della storia

  1. Google lancerà un satellite con TPU il 1° ottobre
  2. Questo articolo
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