Nvidia apre indagine sul rapporto tra Jensen Huang e Alice Huang
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da 2 fonti citate, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Il consiglio ha incaricato direttori indipendenti e consulenti esterni dopo segnalazioni che Alice Huang potrebbe essere stata reclutata dai servizi cinesi per spiare il CEO.
Il cda di Nvidia ha aperto un’indagine indipendente sul CEO Jensen Huang dopo segnalazioni che lo collegano ad Alice Huang, ex dirigente di Megaspeed, indicata come possibile agente al servizio del Ministero della Sicurezza di Stato cinese1,2.
L’annuncio è arrivato domenica. Un comitato di direttori indipendenti, con il supporto di legali esterni, guiderà la verifica. Il board scrive di non avere motivo di credere che la sicurezza nazionale o i segreti di Nvidia siano stati compromessi. Aggiunge che Huang sostiene la revisione, collaborerà, e che il consiglio mantiene fiducia in lui e nel suo team. Promette aggiornamenti quando opportuno2.
Nvidia ha diffuso il messaggio interno in cui il CEO ammette una relazione extraconiugale e si scusa con famiglia e azienda. «Sono stato infedele a mia moglie. Le mie azioni hanno ferito lei e i nostri figli. Non c’è scusa per ciò che ho fatto. Sono profondamente dispiaciuto», ha scritto. «Sono venuto meno alla mia responsabilità verso l’azienda». Nel testo non cita il nome della persona coinvolta1.
Le segnalazioni che hanno spinto all’indagine risalgono a un memo circolato tra decisori statunitensi a inizio anno. Il documento sostiene che Alice Huang sia stata reclutata dall’intelligence cinese per raccogliere informazioni su Jensen Huang1. Il mese scorso il New York Times ha riportato una «relazione stretta» tra i due. Dopo quell’articolo, il CEO ha ammesso in azienda che si trattava di un rapporto romantico. Funzionari statunitensi ritengono che lei abbia passato informazioni a Pechino, scrive The Verge2.
Megaspeed è cliente di Nvidia ed è sotto indagine del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per sospetto contrabbando di chip AI verso la Cina2.
Prima dell’annuncio del board, Nvidia aveva minimizzato le prime ricostruzioni. Aveva definito le interazioni tra Jensen Huang e Alice Huang «non insolite» e ricordato che l’azienda non condivide informazioni classificate con i clienti1.
Il contesto è teso. I chip Nvidia sono centrali nella competizione tra Stati Uniti e Cina sull’intelligenza artificiale. Le amministrazioni Biden e Trump hanno limitato l’export verso la Cina. Trump ha allentato parte delle misure, ma vieta ancora la vendita dei chip più potenti alle società cinesi. La gestione di questi componenti richiede approvazioni caso per caso del Dipartimento del Commercio2.
The Verge segnala anche il rapporto ravvicinato tra Jensen Huang e Donald Trump. C’è preoccupazione per le informazioni sulle deliberazioni dell’amministrazione in materia di AI a cui il CEO potrebbe avere avuto accesso. E per l’ipotesi che tali informazioni siano state condivise con Alice Huang e siano arrivate a Pechino2.
Il board di Nvidia afferma di dare priorità alla sicurezza nazionale ed economica degli Stati Uniti e agli interessi degli azionisti. L’indagine esaminerà tutte le informazioni disponibili. Huang ha confermato il pieno sostegno alla revisione2.
Altre aziende del settore AI hanno già messo in guardia i dipendenti su possibili tentativi di spionaggio, inclusi approcci basati su sesso o romance. La vicenda Nvidia rafforza questi avvisi e porterà probabilmente nuove cautele interne, dai flussi informativi alla gestione dei rapporti con i clienti più sensibili1.
Fonti
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